
RICEVIAMO, PUBBLICHIAMO E INTEGRIAMO – IL SANTO PADRE: «GIUDA è SVEGLIO». Nell’insieme, altra “bomba” che ambienti della Messa antica invece di decodificare hanno lasciato passare sotto silenzio. Altre rivelazioni velate del “Quarto Segreto”. L’Apocalisse e la seconda bestia. Padre Santo, chi è?
Da Roma un sacerdote, nostro lettore, ci scrive:
«[…] Ho letto l’articolo è libero il Santo Padre?. Mi è molto piaciuto. Non penso che il Papa sia davvero libero. Però, ho anche la convinzione che, sebbene non lo sia, una cosa ce l’ha: la grazia di stato per esserlo, per compiere il suo dovere, per affrontare i nemici della Chiesa e vincerli. Oggi, più che mai, abbiamo bisogno di pregare per il Papa […].
Sabato ho celebrato la Messa per Roma. Oggi farò lo stesso.
Sono stato all’Udienza con il Papa. Egli ci ha riferito un “grido d’angoscia” di san Pietro Canisio [è il solito metodo delle citazioni e delle “infiocchettature”, ndr], per un “momento storico”, parlando della crisi della Chiesa: “Vedete, Pietro dorme, Giuda è sveglio”. È davvero forte!!!
Un
grande abbraccio a tutto il vostro gruppo.
Benedicat vos + Deus.
Don […]».
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Dall’omelia del Santo Padre Benedetto XVI nella S. Messa in Coena Domini, Giovedì Santo 2011
«E noi, abbiamo veramente desiderio di Lui? C’è dentro di noi la spinta ad incontrarLo? […] Oppure siamo indifferenti, distratti, pieni di altro? […]
I posti vuoti al banchetto nuziale del Signore, con o senza scuse, sono per noi, ormai da tempo, non una parabola, bensì una realtà presente, proprio in quei Paesi ai quali Egli aveva manifestato la sua vicinanza particolare.
Gesù sapeva anche di ospiti che sarebbero sì venuti, ma senza essere vestiti in modo nuziale – senza gioia per la sua vicinanza […] manca loro l’abito nuziale dell’amore […] la fede richiede l’amore, altrimenti è morta anche come fede.
[…]
San Luca ci ha conservato un elemento concreto della preghiera di Gesù per l’unità: “Simone, Simone, ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli” (Lc 22,31s). Oggi constatiamo con dolore nuovamente che a Satana è stato concesso di vagliare i discepoli visibilmente davanti a tutto il mondo. E sappiamo che Gesù prega per la fede di Pietro e dei suoi successori. Sappiamo che Pietro, che attraverso le acque agitate della storia va incontro al Signore ed è in pericolo di affondare, viene sempre di nuovo sorretto dalla mano del Signore e guidato sulle acque. […] Gesù predice a Pietro la sua caduta e la sua conversione.
[…] Voleva dimostrare il suo coraggio.
Davanti alla serva, però, ha affermato di non conoscere Gesù. In quel momento
ciò gli sembrava una piccola
bugia, per poter rimanere nelle vicinanze di Gesù.
Il suo eroismo è crollato in un gioco meschino per un posto al centro degli
avvenimenti.
Tutti noi dobbiamo sempre di nuovo imparare ad accettare Dio e Gesù Cristo così come Egli è, e non come noi vorremmo che fosse. […] Anche noi ci nascondiamo dietro pretesti, quando l’appartenenza a Lui ci diventa troppo costosa e troppo pericolosa. […] In quest’ora vogliamo pregarLo di guardare anche a noi come ha guardato Pietro, nel momento opportuno, con i suoi occhi benevoli, e di convertirci.
Pietro, il convertito, è chiamato a confermare i suoi fratelli. […] Cari amici, per il Papa è un grande conforto sapere che in ogni Celebrazione eucaristica tutti pregano per lui; che la nostra preghiera si unisce alla preghiera del Signore per Pietro. Solo grazie alla preghiera del Signore e della Chiesa il Papa può corrispondere al suo compito di confermare i fratelli – di pascere il gregge di Gesù e di farsi garante per quell’unità che diventa testimonianza visibile della missione di Gesù da parte del Padre.
[…] Signore, suscita anche in noi il desiderio di Te. […] Dona alla tua Chiesa l’unità, perché il mondo creda. Amen».
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Dall’Evangelo di Nostro Signore Gesù Cristo secondo San Giovanni
«…quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota [e uno dei Dodici Apostoli: quindi, un Vescovo] di tradirLo…».
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Dal tredicesimo (13!) Capitolo del Libro dell’Apocalisse: il terzo (terzo!) segno
«Poi vidi un’altra bestia che saliva dalla terra: aveva corna simili a quelle di un agnello, ma parlava come il dragone. Essa esercita tutto il potere della prima bestia in presenza di lei, e fa sì che la terra e i suoi abitanti adorino la prima bestia, la cui piaga mortale era stata guarita […] Chi ha intelligenza, calcoli il numero della bestia; perché è un numero d’uomo».
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Da Il quarto segreto di Fatima, di Antonio Socci
«Perché – ci si può chiedere – qui la veggente ricorre a una complicata perifrasi (un vescovo vestito di bianco) quando, poche righe dopo, nomina espressamente e direttamente il papa chiamandolo “il Santo Padre”? […] è solo un modo un po’ involuto per designare il papa o potrebbe riferirsi a qualcuno che indosserà l’abito pontificio, ma senza essere il papa o senza esserlo legittimamente? […] Cosa significherebbe una cosa simile? Il “vescovo vestito di Bianco” è una persona diversa da colui che – chiamato precisamente “il Santo Padre” – poco dopo attraversa la città in rovina, angosciato e umiliato, e viene barbaramente massacrato? […] Per conoscerne l’interpretazione corretta bisognerebbe leggere appunto l’altra parte del Terzo segreto, quello in cui la visione è spiegata dalla Madonna stessa. Ed è questo il testo a causa del quale Lucia era terrorizzata, il testo che si è secretato e di cui, anzi, è addirittura negata l’esistenza. Cos’è che lo rende tanto spaventoso ed esplosivo?».
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In romanzo veritas. Cfr.:
- Il quarto segreto (Piemme)
- L’ultima rivelazione (Piemme)
- Il nemico (San Paolo)
- Attentato al papa. Chi ucciderà Benedetto XVI a Istanbul?
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