



LA PUNTA DI UN ICEBERG AMPIO.
(Sollevando queste questioni si guardano bene dall'accettarci,
è il vero motivo...ma meglio rifiutati che disertori)

Rev.ma Congregazione Chiaravalle (AN), Pasqua 2008
Per il Culto Divino e la
Disciplina dei Sacramenti
- Roma
Rev.ma Congregazione,
in risposta ad una mia segnalazione, su uno dei nuovi prefazi, mi è stato scritto, da Voi e dall’Ufficio Liturgico Nazionale (in questo secondo caso forse con qualche argomentazione che non mi è del tutto chiara), che se ne terrà conto, accogliendola, nella prossima edizione del Messale Romano moderno.
La mia lettera e le due di risposta vengono qui allegate.
Vi ringrazio per la disponibilità. Valorizzandola, trasmetto alla Congregazione anche i tre studi qui allegati, comparsi sulla nota rivista romana 30 GIORNI, rispettivamente di giugno 1992, ottobre 1992, dicembre 1992, che trattano particolarmente del problema delle traduzioni. Infatti, nella revisione menzionata dalla seconda lettera bisognerebbe tener conto anche di questi aspetti, punto per punto, visto il principio richiamato da Papa Paolo VI (citato, con molte affermazioni analoghe, in uno di questi tre studi) che mi sembra dia molto da pensare: <<Lavorare bene vorrà dire elaborare alla perfezione – sottolineiamo alla perfezione – le traduzioni dei testi liturgici, tanto più che ora ci si addentra nell’augusto, austero, sacro, venerando, tremendo recinto delle Preci eucaristiche […] e che meritano perciò tutta la più sensibile attenzione della pietà, della dottrina, dell’espressione…>>.
Grazie ancora per la cortese attenzione e vivissimi auguri di buona Santa Pasqua.
(G. S.)
Chiaravalle (AN)