QUALE BELLA SORPRESA CI STARà PREPARANDO IL SANTO PADRE? Una cosa pressoché certa e una piuttosto incerta

 

«Dice il Signore: se il Mio popolo ascolta, Io gli darò sacerdoti buoni; ma se il Mio popolo non ascolta, Io gli darò sacerdoti cattivi».

(Da un Commentario di San Giovanni Eudes)

Roma, 13-I-2012

Cosa ce lo fa pensare? Si chiederà qualche lettore (più che mai qualcuno, spiritualmente gretto e razionalisticamente cinico, che le buone nuove le aspetta unicamente da lontano). Risposta: il solito meccanismo postconciliare vaticano del patteggiamento e bilanciamento. Per l’esattezza: dell’ultrapatteggiamento e ultrabilanciamento. Sicché quando c’è una buona notizia in gruppo ce ne rallegriamo, com’è giusto, chiedendoci al contempo: adesso che Gli faranno fare per bilanciarla? Similmente quando ce n’è una cattiva ne soffriamo, com’è giusto, chiedendoci al contempo: per quale cosa buona starà pagando dazio? Una del passato o una del futuro? Si potrebbero portare a questo riguardo diversi esempi. Sicché ora le nuove creazioni cardinalizie, che pendono alquanto dalla parte della Segreteria di Stato, fanno pensare a qualcosa di segno opposto, da bilanciare politicamente. Questa cosa, visti i precedenti, è pressoché certa. Quella piuttosto incerta è la consistenza, la solidità, la radicalità strutturale della “cartuccia” politicamente guadagnata. Speriamo non si tratti soltanto della compensazione del trasferimento a Milano del card. Scola, contro la volontà del Segretario di Stato (il “Papa di fatto”); nonché della sede episcopale e cardinalizia di Venezia, su cui ci sarebbe lo stesso conflitto. Probabilmente no, vista l’importanza di un Concistoro (peraltro in questo momento). Oremus pro Pontifice nostro Benedicto… perché la “cartuccia” la giochi bene. Comunque avremo notato tutti che il Santo Padre sta insistendo, in qualche modo, sul tema della fede, ponendolo in maniera prolungata “sul lucerniere”. Me lo aspettavo, commentai subito all’indizione dell’Anno della Fede! Ciò di per sé non è sufficiente, chiaramente; ma cosa buona e importante, sicuramente sì. Vediamo gli sviluppi…

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