
Spiritualità. la visita quotidiana al santissimo sacramento. Da una Lettera pastorale del card. Giuseppe Siri
Chiaravalle, 4-X-2011
S. Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia
Ecco l’invito estremamente semplice che rivolgiamo a tutti voi: ognuno trovi il tempo per entrare ogni giorno nella sua chiesa, in qualunque chiesa, per visitare il Santissimo Sacramento. Proprio a tutti è rivolto questo invito? Proprio a ciascuno? Sì. Ben pochi tra voi non sono fisicamente in grado di accoglierlo. Tutti ne avete bisogno. Se è debole la vostra Fede, questo è il modo per rafforzarla. […] Ascoltate.
[…] di là passano i destini umani. Là, sta la sorgente di ogni spirituale e soprannaturale grandezza. Là, Dio è con gli uomini. […]. Per tale motivo, il nostro invito è: fate ogni giorno almeno una visita al SS. Sacramento. In questo invito non c’è alcunché di strano o di esagerato: esso è solo una conclusione di un’educazione elementare verso il Signore, il Quale ci ha amati fino a questo punto […].
Per
chi crede con lacune, evanescenze, oscillazioni, la logica è di cercare là ove
sta, per gli umili, la sorgente della forza, della luce e della inconcussa
certezza. Spesso al tabernacolo si porta la Fede; ma spesso la si va a cercare.
[…] Il recarsi fisicamente in chiesa, il tenere un atteggiamento anche esterno di adorazione fa parte evidentemente della Visita al Santissimo. Ne è la prima materiale condizione ed il fondamento. Ma non è tutto qui. La Visita al Santissimo è soprattutto una attività interiore.
Si adora, ossia si dà la gloria che compete all’Eterno e si riconosce la sudditanza nostra a Lui; si ringrazia, si chiede perdono delle colpe, si domanda provvidenza e grazia per i casi della nostra vita. Qui c’è uno schema motivato e indicativo [per l’] attività, devota e pia, della Visita al Santissimo Sacramento. Ma, soprattutto: si parla direttamente con Gesù Cristo.
Con Lui si può parlare di tutto: si può parlare col silenzio, con l’immobilità che contempla. […] Dio solo di noi capisce tutto. Con Lui non ci sono cose troppo piccole, che non abbiano per Lui – amorevole Salvatore – un’importanza, per noi inaudita. […] per Lui contiamo quanto lo testimonia il Sangue di Cristo versato per la salvezza di ciascuno di noi.
[…] Accadrà questo. Naturalmente accadrà nella misura – almeno ordinariamente – con cui si è andati umili, raccolti, pazienti e volenterosi a fare la Visita al Santissimo Sacramento, nonché nella misura con cui si sarà costanti. Spesso Dio esige la prova. Ma, accadrà questo. […]
È solo questione, per i più, di Fede e di volontà. Il pensiero si volge a quelli che “non possono” per immobilità fisica, per impegni assorbenti, per distanze non facilmente superabili […]. A costoro suggeriamo di portarsi almeno col pensiero davanti al tabernacolo e nella loro anima, in quella suppletiva presenza, regolarsi come se facessero davvero la Visita al Santissimo Sacramento in una chiesa.
Perché questo invito? Perché dobbiamo ricondurre tutte le cose al centro, a Gesù Cristo. Perché infinite cose diventano possibili, quando si accosta Gesù Cristo. Perché abbiamo fiducia […]. Noi siamo certi, che se andrete da Lui, da Gesù Cristo, il rimanente, quello che par tanto difficile, quello per cui pare caschino le nostre mani, verrà.