CONSUNTIVO DEL SANTO NATALE. Un tema scolastico prezioso per le maestre e per tutti, in questo mese della S. Infanzia di N.S. Gesù Cristo

 

 

 

«[…] forse non ci si è altrettanto preoccupati della solidità della loro fede […] ma cosa accadrà se il sale diventa insipido?»

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«La conoscenza e la volontà non vanno necessariamente di pari passo. La volontà che difende l'interesse personale oscura la conoscenza e la conoscenza indebolita non è in grado di rinfrancare la volontà. [...] Quante volte la vita dei cristiani è caratterizzata dal fatto che guardano soprattutto a se stessi...! E quanto è grande la tentazione per tutti gli uomini di essere preoccupati anzitutto di se stessi, di guardare indietro a se stessi, diventando così interiormente vuoti, "statue di sale"! [...] Occorre soltanto osare il salto [...] Una generosità del darsi che, in definitiva, nasce dall'incontro con Cristo che ha dato Se stesso per noi [...] La fede rende lieti a partire dal di dentro»

 

(Il Santo Padre Benedetto XVI)

 

 

 

Il significato del Natale

 

Che cosa vuol dire Natale? Cerco nel dizionario e trovo che Natale vuol dire nascita: il significato della parola è questo.

Ciò viene prima di come io lo prendo.

Dunque Natale significa nascita; chi è nato? Lo sappiamo dalla storia, dai Vangeli, da tanti anni: Gesù Cristo. È nato circa duemila anni fa, a Betlemme, piccola città, in Palestina, nella segretezza e nell’umiltà di una fredda grotta, pur essendo Dio disceso dal Cielo! La Sua nascita, ancora oggi ricordata dal Polo Nord al Polo Sud, rappresenta un evento enorme, inaudito per il genere umano: un Dio che si umilia fino a diventare uomo per noi, per salvarci e innalzarci a Lui.

Egli è così buono ed umile che pur potendo nascere in palazzi d’oro con tutte le comodità, e già sarebbe stato un abbassamento grandissimo, è voluto nascere povero e infine, Lui, innocentissimo, morire in croce come il peggior delinquente per noi peccatori, per pagare al posto mio i miei peccati.

Ecco che cos’è il Natale, è un fatto così grande che ce lo ricordiamo tutti i giorni guardando la data sul calendario, perché dalla venuta di Cristo si contano gli anni.

Dunque la festa del Santo Natale ci invita a contemplare questo grande dono divino. E poi a condividere sempre con Gesù i nostri sentimenti, le nostre sofferenze e tutta la nostra vita.

Se Natale è anche la festa della bontà, degli affetti, è perché Gesù Bambino è stato così Buono con me, quindi io devo ridare al mio prossimo l’amore che ho ricevuto da Dio; se a Natale si usano anche fare dei doni, è ancora a causa di Lui che è il Dono più grande: Gesù; con tutta la Sua vita, dalla povera nascita al freddo e al gelo alla morte sulla Croce.

 

Gesù Ti amo, venga il Tuo Regno

 

 

Serena Andreoni

IV elementare