
LA MESSA TRADIZIONALE, NEL SUO CONTESTO. In questo tempo della prova: la Tradizione viva nella sua locale comunitą, con un passato ed un futuro. Qualche recente immagine (e due pensieri sullo spirito di prostituta, con la sua strada)
Dal Catechismo di San Pio X
alla celebrazione di Sacramenti e Sacramentali
La S. Messa del Giorno di Pasqua nella cappellania "Vetus Ordo"...
...e il volantino di queste Messe in Cattedrale, nelle chiese parrocchiali, nei bar della zona
In compagnia e convivialitą.
Ricreazione in questo quadro ("chi sta con lo zoppo...")
In Curia a Senigallia, nel gruppo di lavoro teologico.
Quando la Provvidenza ha voluto; secondo coscienza e prudenza, senza smania e servilismo
DUE STIMOLANTI SPUNTI ALLE COSCIENZE "DEI VICINI"
La divergenza storica tra cattolici tradizionali e progressisti non verteva proprio sulla conciliazione con la Modernitą e l'integrazione nel mondo moderno?
La storia si ripete. Dedicata ai latitanti egoisti che si drogano con Internet, disertando e tradendo (in tempo di guerra) la Cresima che ci ha fatto soldati
Da una catechesi del Santo Padre. <<[...] Dio, con le piaghe, tentava di convertire il cuore [...] mentre il Signore, sul monte, dona a Mosč [...] Incapaci di resistere all'attesa e all'assenza del mediatore, gli Israeliti chiedono ad Aronne: "Fa per noi un dio che cammini alla nostra testa"[...] Stanco di un cammino con un Dio invisibile [...] il popolo chiede una presenza tangibile, toccabile [...] e trova nel vitello di metallo fuso fatto da Aronne, un dio reso accessibile, manovrabile, alla portata dell'uomo. č questa una tentazione costante nel cammino di fede: eludere il mistero divino costruendo un dio comprensibile, corrispondente ai propri schemi, ai propri progetti. [...] Quanto avviene al Sinai mostra tutta la stoltezza e l'illusoria vanitą di questa pretesa [...] Perciņ il Signore reagisce e ordina a Mosč di scendere dal monte, rivelandogli quanto il popolo stava facendo e terminando con queste parole: "Ora lascia che la Mia ira si accenda contro di loro e li divori">>.
Alessandra e Claudia Marchini