PENSIERO DELLA SETTIMANA SANTA 2011. “Il problema grande del nostro tempo non sono le forze negative, è la sonnolenza dei buoni” (S.S. Pio XI, citato da S.S. Benedetto XVI)

 

«[…] In questa situazione, appare anche un elemento di grande importanza per tutta la Chiesa. Gesù dice ai Suoi: rimanete qui e vigilate; e questo appello alla vigilanza concerne proprio questo momento di angoscia, di minaccia, nella quale arriverà il traditore […]

La sonnolenza dei discepoli era non solo il problema di quel momento […] Direi che la sonnolenza dei discepoli lungo la storia è una certa insensibilità dell'anima per il potere del male [...] Noi non vogliamo lasciarci turbare troppo da queste cose, vogliamo dimenticarle: pensiamo che forse non sarà così grave, e dimentichiamo.

E non è soltanto insensibilità per il male, mentre dovremmo vegliare per fare il bene, per lottare per la forza del bene.

È insensibilità per Dio: questa è la nostra vera sonnolenza; questa insensibilità per la presenza di Dio che ci rende insensibili anche per il male. Non sentiamo Dio – ci disturberebbe – e così non sentiamo, naturalmente, anche la forza del male e rimaniamo sulla strada della nostra comodità.

L'adorazione notturna del Giovedì Santo, l'essere vigili col Signore, dovrebbe essere proprio il momento per farci riflettere sulla sonnolenza dei discepoli, dei difensori di Gesù, degli apostoli, di noi, che non vediamo, non vogliamo vedere tutta la forza del male, e che non vogliamo entrare nella Sua Passione per il bene, per la presenza di Dio nel mondo, per l'amore del prossimo e di Dio».

(Il Santo Padre Benedetto XVI all’Udienza generale del Mercoledì Santo 2011)

Federico Catani