

Abbiamo in animo di presentare a Roma, Mater et Magistra omnium ecclesiarum, la seguente petizione, in forma di quesiti e con il materiale in essa indicato. Coloro che intendono sottoscriverla, per darle forza e comunque come gesto non privo di significato davanti a Dio e alla Chiesa, sono pregati di trasmettere a questo sito entro l’Epifania nome, cognome e indirizzo; e anche, potendolo, di segnalarla, facendo un po’ di “passaparola”. Assieme semplicemente alle parole: sottoscrivo la lettera al Culto Divino. Ciò fatto, nel mese della Santa Infanzia di Nostro Signore Gesù Cristo contiamo – a Lui piacendo – di farla partire alla volta di Roma.
Circolo “Cattolici per la Tradizione”
www.cattolicitradizionalistimarche.it
8-XII-2011
Festa dell’Immacolata Concezione della B.V.M.
A S.E.R. Card. Antonio Canizares Llovera
Prefetto della Congregazione per il Culto Divino
e la Disciplina dei Sacramenti
E, p.c.:
- A S.S. il Sommo Pontefice Benedetto XVI
- A S.E.R. Card. William Joseph Levada
Prefetto della Suprema Congregazione per la Dottrina della Fede
I sottoscritti cattolici interpellano codesta Rev.ma Congregazione ponendo i seguenti quesiti, inerenti la prossima edizione del Messale riformato.
- Quaestio 1. Se sia confermato il ritorno, nella formula consacratoria in lingua vernacolare, dalla traduzione «per tutti» a quella tradizionale «per molti», secondo le disposizioni ormai quinquennali del Santo Padre. In caso di risposta negativa se ne chiedono le ragioni.
- Quaestio 2. Se sia confermato quanto in precedenza ci è stato risposto (sebbene con argomentazioni non particolarmente chiare), ovvero che sarà corretto il 10° Prefazio delle domeniche del Tempo ordinario, in cui si legge: «nell’attesa della domenica senza tramonto, quando l’umanità intera entrerà nel Tuo riposo. Allora noi vedremo il Tuo volto e loderemo senza fine la Tua misericordia». In caso di risposta negativa si chiede come tale affermazione – che non è un “abuso” ma un testo ufficiale autorizzato – sia compatibile con la Dottrina cattolica, con la fede costante e universale della Chiesa.
- Quaestio 3. Se non si ritenga che quanto attestato negli studi allegati, aventi ad oggetto numerose traduzioni di testi liturgici che non risultano né fedeli all’originale né teologicamente “neutre”, e pubblicati circa vent’anni or sono sulla rivista romana 30 Giorni; così come i rilievi e le perplessità espressi da varie altre fonti, ad esempio i diari di un “pioniere” del rinnovamento liturgico quale il card. F. Antonelli o gli scritti d’un Porporato stimato come il card. A.M. Stickler, non ne suggeriscano una revisione generale: eventualmente tenendo presente il Messale del 1965 (testo che peraltro venne allora chiamato “Messa Concilio Vaticano II”, ma che oggi non appare preso affatto in considerazione). In caso di risposta negativa, se ne chiedono le ragioni.
- Quaestio 4. Se l’allegata proposta di revisione dell’Offertorio, formulata da uno studioso vicino all’animus del Santo Padre quale mons. N. Bux, sia presa in considerazione, e quali siano gli intendimenti su questo punto. In caso di risposta negativa se ne chiedono le motivazioni.
Ringraziando per la cortese attenzione Vi assicuriamo delle nostre accorate preghiere per il Vostro grande compito, restando in fiduciosa attesa delle risposte – per le quali indichiamo il recapito del gruppo ecclesiale promotore della presente istanza: Circolo “Cattolici per la Tradizione”, corso Matteotti 1, 60033 Chiaravalle (AN). Con osservanza.