UN COMMENTO DRAMMATICAMENTE BELLO alla lettera a un parroco in difesa dell’impianto della fede

 

Nella Novena dell'Immacolata 2011

 

«Ecce civitas Sancti facta est deserta, Sion deserta facta est, Jerusalem desolata est. Domus sanctificationis tuae et gloriae tuae, ubi laudaverunt Te patres nostri» (Rorate)

«La radice del disorientamento attuale non sta tanto nella forza dell’errore quanto nella debolezza di quelli che dovrebbero testimoniare la verità» (Sant’Agostino)

A questa lettera ho ascoltato un commento così azzeccato, così bello, che vale la pena di riportarlo in questa sede.

Innanzitutto l’interlocutore ha definito la lettera: «forte». Detto peraltro con il tono non dell’obiezione, ma della cosa che colpisce. Vero. Lo era motivatamente, a ragion veduta. E con le debite distinzioni. Cosa si direbbe vedendo, nel campione qui offerto a titolo esemplificativo, le lettere all’Autorità ecclesiastica in cui la scomparsa dell’inferno dalla predicazione viene definito – rimarcando il carattere oggettivo del giudizio, non sulle singole persone ma sul fenomeno – un crimine contro l’umanità? Perché, non lo è?

Inoltre se, nella «buona battaglia» della fede, ci manteniamo fermi in uno stile al contempo ponderato e forte, Deo gratias et Mariae!

Vuol dire che non siamo “sale che ha perduto il sapore”, e che quindi “si butta via”. Vuol dire che il “talento” del capire certi odierni mali non siamo orientati a lasciarlo inutilizzato, con quanto nella parabola evangelica ne segue (attitudine che pertanto dovrebbe far tremare come una foglia).

Vuol dire che, quanto meno, non siamo piccini egoisti, né (per dirla alla Togliatti) “utili idioti”.

Vuol dire che con l’accordo (fatto coi suoi presupposti, senza impazienza, quando ha voluto la Provvidenza) non ci siamo imborghesiti! E che perciò – con poca compagnia, purtroppo – non siamo un deterrente alla FSSPX a fare l’accordo: contrastando con la sua persuasione (un po’ semplicista, talora anche un pò ipocrita, ma non del tutto gratuita) che i cattolici tradizionali accordisti sono tutti traditori e, come si dice dalle nostre parti, “pezze da piedi”.

Volete la prova? Giacché un po’ d’ironia di questi tempi fa bene alla salute, riporto il seguente gustoso aneddoto. In un gruppo di lavoro diocesano (sede di confronti talvolta animati, relazionava il coordinatore) una componente venne la prima volta e poi non venne più. Era venuta con un libro, in bella vista, di quel Cardinale che in una Congregazione romana sentii chiamare – a voce e rigorosamente in privato, naturalmente! C’è bisogno di specificarlo? – L’antipapa di Gerusalemme. A cosa le servisse non so, giacché non l’ha mai compulsato per citazioni, argomentazioni o quant’altro; sicché debbo immaginare fosse piuttosto una “bandiera”, un distintivo come il Sacro Cuore di Vandea che il vostro delegato portava – stile vecchia ACI – all’occhiello della giacca. Rivedendola, fuori, mesi più avanti, chiesi alla collega come mai non fosse più venuta in commissione. Risposta (guardandomi di traverso): guarda, avevo paura che se ci tornavo un’altra volta, io e te ci prendevamo a sediate…

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Ma torniamo a quell’interlocutore (che, notate bene, non è di formazione tradizionale ma piuttosto moderna). Dopo appunto che era forte, mi disse una cosa che andrebbe incorniciata: Solideo, c’è una cosa peggiore del volantino che hai attaccato. Che cosa? Che questa è l’unica reazione. L’unica reazione contro. Per il resto, il nulla. Il peggio non sono i progressisti, che, nella carità, presi uno per uno… Il peggio è la pochezza, l’insignificanza, che trovano dall’altra parte. Senza contrappeso, senza argine... senza organizzazione, con interesse e prospettiva ampia…

Naturalmente gli ho dato caldamente ragione. E sono partito pensando: e tutti i marchigiani abbonati alle pubblicazioni della Fraternità San Pio X? FSSPX che anni fa diceva: nelle Marche abbiamo molti abbonati, quindi molti simpatizzanti… Dove sono? E i cultori della Forma Straordinaria del Servilismo (Magari Doppio)? Quelli che i bocconi avvelenati li accettano tutti? Quelli che hanno fatto i drogastici Giochi Pontificali? Non era meglio se quel tempo lo dedicavano a leggersi, meditando, i Libri dei Maccabei? E i non pochi che in privato ne dicono di tutti i colori, ma quando c’è da costruire… non risultano? E il loro onore? La loro coscienza?

Solideo Paolini